Gestori di rifiuti e sicurezza: è necessario il piano di emergenza! - Datek22
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Gestori di rifiuti e sicurezza: è necessario il piano di emergenza!

Gestori di rifiuti e sicurezza: è necessario il piano di emergenza!

Gestori di rifiuti e sicurezza.

Ora è legge: gli impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti devono predisporre il piano di emergenza.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha emanato nuove disposizioni che interessano gli impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti: l’Art. 26-bis del Decreto Legge 01/12/2018 n. 132 (modifiche al Decreto Legge 04/10/2018 n. 113, detto anche “Decreto sicurezza”), ha previsto l’obbligo di predisporre un apposito “piano di emergenza interna” (di seguito PEI) per tutti i gestori degli impianti di stoccaggio e trattamento di rifiuti, esistenti o di nuova costruzione, nonché la predisposizione del “piano di emergenza esterna” (di seguito PEE), elaborato dal prefetto d’intesa con le regioni e gli enti interessati sulla base delle informazioni fornite dai gestori stessi.

Ma quali sono gli obbiettivi del PEI?

L’obbligo di redigere il PEI, che deve essere aggiornato ogni 3 anni, deriva dalla necessità di disciplinare ipotesi di rischio genericamente individuate, al fine di minimizzare il più possibile i pericoli per la salute umana e per l’ambiente che possono prodursi per effetto delle attività che si svolgono nei diversi impianti di gestione dei rifiuti, oltre ad individuare ipotesi di rischio specificamente individuate essenzialmente con riferimento a parametri quantitativi di sostanze pericolose, al fine di regolare con una disciplina specifica e di particolare rigore i casi in cui i potenziali incidenti sono in grado di arrecare i danni più intensi ed estesi.

Per consentire al prefetto di elaborare il PEE, i gestori devono trasmettere il PEI entro la data del 4 marzo 2019 con le seguenti informazioni:

  • Ragione sociale e indirizzo dell’impianto;
  • Nominativo e recapiti del gestore dell’impianto e del responsabile per la sicurezza;
  • Descrizione dell’attività svolta e dei relativi processi, indicazione del numero degli addetti;
  • Elenco delle autorizzazioni/certificazioni nel campo ambientale e della sicurezza in possesso della società;
  • Planimetria generale dalla quale risultino l’ubicazione dell’attività, il contesto territoriale circostante, le condizioni di accessibilità all’area e di viabilità;
  • Piante in scala adeguata degli edifici e delle aree all’aperto utilizzate per le attività recanti l’indicazione degli elementi caratteristici: layout dell’impianto, con identificazione delle aree di accettazione in ingresso, delle aree di stoccaggio e trattamento e degli impianti tecnici, degli uffici e delle misure di sicurezza e protezione riportate nella relazione tecnica.
  • Relazione tecnica contenente almeno i seguenti elementi:
  1. quantità e tipologia dei rifiuti gestiti e indicazione della massima capacità di stoccaggio istantanea consentita. Nel caso l’impianto gestisca rifiuti pericolosi, indicare le relative caratteristiche di pericolo e specificare le modalità di gestione adottate;
  2. descrizione degli impianti tecnici;
  3. descrizione delle misure di sicurezza e protezione adottate, anche in relazione alla gestione dell’impianto.
  • Descrizione, dei possibili effetti sulla salute umana e sull’ambiente che possono essere causati da un eventuale incendio, esplosione o rilascio/spandimento;
  • Descrizione delle misure adottate nel sito per prevenire gli incidenti e per limitarne le conseguenze per la salute umana, per l’ambiente e per i beni;
  • Descrizione delle misure previste per provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente;
  • Descrizione delle disposizioni per avvisare tempestivamente, le autorità competenti per gli interventi in caso di emergenza (Vigili del fuoco, Prefettura, ARPA, ecc.).

 

COSA FARE punto per punto…

1 – SUBITO: verificare la presenza di un Piano di Emergenza e la data dell’ultimo aggiornamento.

2 – ENTRO IL 4/03/2019: trasmettere il Piano di Emergenza con le informazioni necessarie al prefetto, via PEC.

3 – ENTRO 12 MESI dall’invio, il prefetto predisporrà il PEE.

DATEK22 è a vostra disposizione per una consulenza tecnica dedicata

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Per approfondire leggi la nota ufficiale del Ministero dell’Ambiente e del Territorio. Allegato_MATTM 21-01-19

 

 

 

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